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12/12/2025
Trump scombussola l’Occidente (*)
La nuova dottrina MAGA tratta il Vecchio Continente come un peso, non come un pilastro del mondo libero. E l’Europa paralizzata da vent’anni di ritardi, rischia di trovarsi disarmata davanti a Cina e Russia.

La nuova dottrina MAGA tratta il Vecchio Continente come un peso, non come un pilastro del mondo libero. E l’Europa paralizzata da vent’anni di ritardi, rischia di trovarsi disarmata davanti a Cina e Russia.

Per decenni gli Stati Uniti hanno incarnato il riferimento del mondo democratico. Era Washington a dettare la rotta, a difendere i principi liberali, a tenere insieme alleati diversi attraverso una visione comune. Quel tempo è finito. La nuova Strategia per la Sicurezza Nazionale dell’Amministrazione Trump segna una rottura netta: l’Europa viene descritta come una civiltà in pericolo, preda del declino demografico e culturale. Una narrativa identitaria che spezza settant’anni di cooperazione e trasforma il partner storico degli USA in un capitolo problematico dell’agenda MAGA. L’ostilità non è casuale. Il nuovo asse tra politica trumpiana e grandi imprenditori hi-tech spinge la Casa Bianca ad utilizzare tariffe e pressioni commerciali per smantellare le regolamentazioni europee sul digitale. Non è diplomazia: è competizione aperta. Il risultato? Un suicidio strategico. Senza l’Europa, gli Stati Uniti diventano più deboli di fronte alla Cina. E l’Europa, senza Washington, più esposta alle ambizioni della Russia. Non sorprende che alcuni alleati abbiano iniziato a ridurre la condivisione delle informazioni sensibili: quando il leader della NATO parla come il Cremlino, la fiducia evapora. Eppure il problema non è solo americano. L’Europa arriva a questo appuntamento storico impreparata. Vent’anni di crescita minima, innovazione in ritardo, industria che perde terreno. Il rapporto Draghi lo dice senza giri di parole: così l’UE non regge e non ha futuro. Nel mondo di oggi non basta esportare e regolamentare. Serve potenza: militare, tecnologica, e industriale. Il vecchio modello europeo: energia a basso costo, mercati aperti, e protezione USA, è morto. Continuare a far finta che continui a funzionare significa condannarsi all’irrilevanza. L’Europa deve scegliere. O diventa un attore capace di difendersi e innovare, o resterà schiacciata tra una Cina che corre e un’America che si ritira nei suoi confini, La ‘città sulla collina’,  per utilizzare un’espressione cara a Ronald Reagan, non illumina più l’Atlantico. Se l’Occidente vuole averne ancora una, dovrà costruirla Bruxelles. E dovrà farlo in fretta.

(*) Tra gli argomenti trattati nell’ultima riunione del Dipartimento Europa del Mcl

 

 

 




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