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26/05/2020
Elezioni: dove e quando si vota nel 2020
Elezioni amministrative ma anche regionali

Gli appuntamenti elettorali di questa primavera sembra che slittino tra settembre e novembre così come il referendum; quindi dopo Emilia Romagna e Calabria sarà il turno delle elezioni regionali in Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania e Puglia.

Come ricorderete nel primo e già importantissimo appuntamento il Pd ha trionfato alle elezioni regionali in Emilia Romagna. La stessa domenica 26 gennaio 2020 il centrodestra ha vinto alle elezioni regionali in Calabria.

In Emilia Romagna il centrosinistra aveva sostenuto la ricandidatura del governatore uscente Stefano Bonaccini nella sfida con la candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni. Con una votazione su Rousseau la base del Movimento 5 stelle ha vincolato la dirigenza pentastellata a presentare alle urne le liste M5s nonostante la richiesta avanzata dallo stesso ex capo politico Luigi Di Maio di una "pausa elettorale" per riorganizzare il Movimento. Una scelta che ha penalizzato il M5s finito a galleggiare a quota 5%.

In Calabria dove i sondaggi sancivano il crollo dei consensi del governatore uscente Gerardo Mario Oliverio (eletto nel 2014 con oltre il 60% dei voti) Zingaretti, dopo un lungo tira e molla legato al commissariamento del Pd calabrese, ha candidato l'imprenditore Pippo Callipo finito largamente sconfitto dalla deputata di Forza Italia Jole Santelli. Male i 5 Stelle con Francesco Aiello, finito in quarta piazza dietro una lista civica.

In autunno come detto in precedenza ci saranno le altre Regioni; il centrodestra ha già anticipato che sarà Fratelli d'Italia ad indicare i candidati presidente nelle Regioni Puglia e Marche, ma ancora è tutto in evoluzione.

Tornando a “sinistra”, per il Governo giallorosso saranno mesi difficili e sarà importante controllare il consenso delle forze politiche che compongono la composita maggioranza. I prossimi mesi saranno un banco di prova, soprattutto per gli effetti post Covid19, oltre alla manovra di bilancio, ma anche per la capacità del premier di intervenire nelle nuove crisi che si prospettano nel nuovo clima di crisi economica.

Tornando alle regionali sembra che in Veneto sia scontata la rielezione del governatore uscente, il leghista Luca Zaia, appoggiato in blocco da tutto il centrodestra. Non c'è invece ancora una posizione univoca nel Pd, né nel M5S per un possibile accordo elettorale. In Liguria il centrodestra sostiene la ricandidatura del governatore Giovanni Toti, nonostante la scissione da Forza Italia. Per il M5S è la consigliera pentastellata Alice Salvatore ad aver vinto le regionarie su Rousseau. In Toscana Pd e Italia Viva hanno trovato un accordo su Eugenio Giani, attuale presidente del Consiglio regionale. Il Movimento 5 Stelle ha candidato la consigliera Irene Galletti, scelta su Rousseau. Nel centrodestra Salvini vorrebbe candidare l’europarlamentare Susanna Ceccardi. In Campania il governatore uscente Vincenzo De Luca è deciso a ricandidarsi. I 5 Stelle puntano al ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Per il centrodestra in campo il forzista Stefano Caldoro. In Puglia il governatore uscente Michele Emiliano punta alla ricandidatura. Il centrodestra sembra rilanciare invece l'ex governatore Raffaele Fitto di Fratelli d’Italia. Il M5S punta su Antonella Laricchia, vincitrice del voto su Rousseau.

Come dicevo in apertura, il 2020 sarà anche l’anno delle amministrative. Le Elezioni Comunali 2020 però a causa dell’emergenza epidemiologica Covid19, si terranno in una data compresa tra il 15 settembre ed il 15 dicembre nei Comuni con scadenza naturale del mandato degli organi eletti nel 2015 ed in quelli alle elezioni anticipate perché commissariati o per altri motivi.

In Sicilia, le elezioni si terranno in una data compresa tra il 15 settembre ed il 15 novembre. In Friuli Venezia Giulia si svolgeranno in una domenica compresa tra il 4 ottobre e il 13 dicembre, in Sardegna in una domenica compresa tra il 24 ottobre e il 29 novembre mentre in Valle d'Aosta in una domenica compresa tra il 15 settembre e il 1° novembre. Le elezioni in Trentino-Alto Adige sono state rinviate a data da destinarsi.

Andranno alle urne gli elettori di 1.149 comuni, di cui 579 appartenenti a Regioni a statuto ordinario e 570 a Regioni a statuto speciale. L'elenco dei Comuni è ancora provvisorio perché a questi si aggiungeranno altri eventuali Comuni i cui consigli comunali saranno sciolti con DPR entro il 27 luglio 2020. Alle urne diciotto Comuni capoluogo di provincia (Agrigento, Andria, Aosta, Arezzo, Bolzano, Chieti, Crotone, Enna, Fermo, Lecco, Macerata, Mantova, Matera, Nuoro, Reggio Calabria, Trani, Trento e Venezia), di cui tre sono anche capoluogo di Regione (Aosta, Trento e Venezia).

Superano i 100.000 abitanti le seguenti città: Bolzano, Giugliano in Campania, Reggio Calabria, Trento e Venezia. Da segnalare che si voterà per la prima volta in tre nuovi Comuni istituiti nel 2020 mediante processi di fusione amministrativa.

Il Comune più piccolo alle elezioni è Briga Alta (CN), che conta solo 40 abitanti al 31 dicembre 2018, data dell'ultimo bilancio demografico annuale Istat.

Con il rinnovo della Giunta e dei Consigli comunali delle Regioni a statuto ordinario si applicheranno le norme in materia di contenimento delle spese degli enti locali che prevedono la riduzione del numero di consiglieri e degli assessori comunali.

L’esito delle elezioni è davvero incerto, molto dipenderà dalle vicende nazionali, anche se a livello locale ancora contano le persone e questo è un fattore rassicurante.

Luca Cappelli
 




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