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08/02/2019
Reddito di cittadinanza, online il sito web
Il godimento del beneficio economico รจ associato alla partecipazione ad un percorso di reinserimento lavorativo e sociale

Nei giorni scorsi il ministro del lavoro, e vice premier Di Maio ha lanciato finalmente rarità almeno secondo la componente penstatellata del governo il sito dedicato al reddito di cittadinanza.

Questo accade dopo la lunga trattativa, con l'europa e con gli alleati della lega, che ha portato all'approvazione del "decretone" con il quale si introduce, anche nel nostro paese una misura, almeno negli intenti dei grillini, una misura universale, e strutturale, contro la povertà. In quella sede il leader 5 stelle ha, persino, paragonato la prima tessera stampata da poste italiane alla mitica "numero uno" di zio Paperone. 

Andando, quindi, sulla nuova piattaforma tirata a lucido ci viene, prima di tutto, chiarito cosa si intende per reddito di cittadinanza.

Il nuovo sussidio dovrebbe,se sei momentaneamente in difficoltà, aiutarti a formarti, trovarti un lavoro ed integrare, allo stesso tempo,il reddito della tua famiglia.

Lo stesso istituto avrebbe, inoltre, l'obiettivo di migliorare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, aumentando cosi l'occupazione e contrastando, se non addirittura "sconfiggendo", la povertà e le disuguaglianze sociali.

Per rendere possibile ciò il godimento del beneficio economico è associato alla partecipazione ad un percorso di reinserimento lavorativo e sociale dopo la sottoscrizione da parte del cittadino di un Patto per il lavoro o un Patto per l'inclusione sociale.

Sono emerse, tuttavia,  come sempre accade di fronte all'introduzione di misure, per molti aspetti, innovative, criticità sulla reale efficacia del percorso che è stato immaginato per la concreta implementazione della misura ed altri possibili punti di debolezza probabilmente emergeranno nel cammino parlamentare di conversione del decreto.

Un certo rilievo meritano, ad esempio, le osservazioni elaborate dalle agenzie per il lavoro.

Queste si focalizzano, in particolare, su quattro punti: la necessità di specificare meglio la titolarità del patto di attivazione esclusivamente in capo al Soggetto Pubblico escludendo per questa fase qualsiasi coinvolgimento degli operatori privati, la definizione di una solida governance pubblica per evitare confusione di ruoli e sovrapposizione tra misure sociali e di inserimento lavorativo, l’armonizzazione della misura con quanto già previsto  dall'Assegno di Ricollocazione ed, infine, la valorizzazione delle attività di processo affinché tutti i richiedenti ricevano servizi per il lavoro qualificati.

L'auspicio è che, in queste settimane, l'esecutivo mostri, a differenza del recente passato, una capacità di ascolto e di dialogo con le parti sociali senza le quali sarà imposdibile raggiungere gli obiettivi auspicati di una misura simbolo almeno per la componente gialla del governo.

Giancamillo Palmerini

 




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